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Dichiarazioni Online
I write in italian…, because this time I write about a country matter…
Dichiarazioni Online? Ecco cosa penso.
Penso che la privacy in tutto ciò c’entri poco. Dalle sparute nozioni di Diritto Tributario che ricordo, la Dichiarazione dei Redditi è di fatto, una dichiarazione di scienza. Con tale termine si vuole dire che ogni contribuente comunica ciò che sa riguardo al proprio reddito e ne dà conoscenza alle autorità Statali per il contributo di Solidarietà Sociale di fondamento Costituzionale. Essendo questa una dichiarazione di scienza le implicazioni di carattere personale sono poche. Di solito la privacy entra in gioco quando il cittadino fornisce informazioni sensibili di penalizzarlo, come contatti (numeri telefonici, indirizzi), razza, religione, convinzioni politiche. In una società utopicamente perfetta queste informazioni non dovrebbero fare una grinza, vale a dire che conoscere che quel Tizio sia di religione, ebraica o musulmana, abbia quel numero di telefono ecc ecc non dovrebbe comportare nessun disagio o pericolo di maltrattamento per la sua persona.
Converrete però con me che il mondo non è così. Sfortunatamente aggiungerei.
Come cambierebbe la mia vita se tutti sapessero quanto guadagno e dichiaro? In quella società lì assolutamente nulla, in questa qui…, quella reale… SI.
Tutti saprebbero quanto dichiaro di guadagnare, come io saprei quanto dichiarano di guadagnare tantissime altre persone. Noto ciò scoverei il mio compaesano bugiardo in un nanosecondo e nulla mi impedirebbe di alzare la cornetta e chiamare la Guardia di Finanza per svelare che Caio non è affatto disoccupato, ma gestisce bensì una fabbrica di borse nell’entroterra Napoletano e tutti i week-end va nella sua villa a Sorrent. Quanto godrei…
Invece, secondo quanto paventato da personaggi che mi riservo di commentare più tardi potrei divenire vittima di terribili estorsioni e rapimenti…, sempre che io abbia dichiarato tutto ciò che davvero ho guadagnato.
Il personaggio in questione è l’ormai pubblicamente considerato Onnisciente, Peppe Grillo, tant’è che numerose persone arrivano a considerarlo come un oracolo di verità cosmica paragonabile a quello di Delphi. L’oracolo (e sapete a chi mi riferisco), con le sue dichiarazioni espresse tramite il frequentatissimo blog grida all’immediata chiusura del sito dell’Agenzia delle Entrare, fomentando la fobia della popolazione riguardo lo strapotere della Mafia e della Criminalità organizzata. In questi frangenti, mi piange il cuore vedere i burloni di corte che distruggono con poche ed apparentemente incongruenti parole ciò che anni di lotta alla Criminalità abbiano combattuto; mi sto riferendo alla paura.
Bene! Diciamo a tutti che lo Stato non ci protegge, che basta una dichiarazione dei redditi a renderci obiettivi sensibili alla Criminalità organizzata!
Questo atteggiamento mi sa di marcio quanto le dichiarazioni di esponenti politici e non che esortano e hanno esortato la popolazione a non agire in una certa maniera a causa di attacchi terroristici.
Non disegnate vignette satiriche sull’islam altrimenti ci cadono le bombe addosso! Oppure non prendete l’aereo, non prendete la metropolitana perché lo Stato non ci protegge dal terrorismo.
So che a molti queste considerazioni sembreranno prive di nesso, tuttavia un nesso c’è e posso renderlo palese: Beppe Grillo ha paura e la trasmette al suo (purtroppo) vasto pubblico.

La paura è un sentimento lecito e comprensibile, soprattutto quando si teme che una folla di adoranti “grillini” scopra quanto è ricco e poco “civico” Beppe Grillo e che con il redditometro siano capaci di tramutare in €uro la sua bellissima e poco operaia Ferrari.
… ovviamente le mie…, sono opinioni personali
Personal Opinions about Facts of the World
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